“Abbiamo l’antivirus su tutti i computer, quindi siamo protetti.”

È una frase ancora molto comune nelle aziende. E contiene una parte di verità: l’antivirus rimane uno strumento importante per la sicurezza dei nostri dispositivi. Il problema è che oggi le minacce informatiche sono diventate più complesse e non sempre si presentano sotto forma del classico “virus” da individuare e bloccare. È qui che entra in gioco l’EDR, acronimo di Endpoint Detection and Response.

Ma qual è, concretamente, la differenza?

Cosa fa un antivirus?

Possiamo immaginare l’antivirus come una prima linea di difesa del computer. Controlla file, programmi e attività alla ricerca di possibili minacce e, quando ne individua una, cerca di bloccarla prima che possa provocare danni.

Gli antivirus moderni sono molto più evoluti rispetto al passato: oltre a riconoscere minacce già note, utilizzano diverse tecniche per individuare anche file o attività potenzialmente pericolosi. Il loro obiettivo principale rimane comunque la prevenzione: riconoscere una minaccia e impedirle di agire.

Cosa aggiunge un EDR?

Un EDR fa un passo ulteriore: oltre a proteggere il dispositivo, osserva continuamente ciò che accade al suo interno. Non cerca quindi soltanto un file pericoloso, ma presta attenzione anche ai comportamenti.

Facciamo un esempio.

Un programma normalmente innocuo inizia improvvisamente ad avviare comandi insoliti, modificare numerosi file e tentare di comunicare con sistemi esterni. Presa singolarmente, ciascuna di queste attività potrebbe non essere sufficiente per far scattare un allarme. Un EDR cerca invece di collegare questi eventi tra loro, riconoscendo una sequenza di comportamenti potenzialmente sospetta.

Un paragone semplice: allarme e videosorveglianza

Pensiamo alla sicurezza di un edificio.

L’antivirus può essere paragonato a un sistema di controllo all’ingresso: cerca di riconoscere qualcosa di pericoloso e impedirgli di entrare. L’EDR aggiunge qualcosa di simile a un sistema di videosorveglianza: continua a osservare ciò che succede anche dopo l’ingresso. Una persona può sembrare perfettamente normale quando entra in un ufficio. Ma se subito dopo prova ad aprire porte riservate, accede a stanze in cui non dovrebbe trovarsi e tenta di portare via dei documenti, il suo comportamento diventa sospetto. Nel mondo informatico il principio è molto simile.

Quindi l’EDR sostituisce l’antivirus?

Non necessariamente. E soprattutto non bisogna pensare all’EDR semplicemente come a un “antivirus più potente”. Le moderne soluzioni di sicurezza tendono a integrare diverse tecnologie: prevenzione delle minacce, controllo dei comportamenti, monitoraggio dei dispositivi e strumenti per intervenire quando viene rilevata un’attività sospetta. Per questo, nella pratica, il confine tra antivirus ed EDR può essere meno netto di quanto sembri.

La differenza fondamentale è nell’approccio: l’antivirus cerca soprattutto di riconoscere e bloccare una minaccia; l’EDR aggiunge la capacità di osservare, ricostruire e comprendere ciò che sta accadendo sul dispositivo.

Perché questa differenza è importante?

Perché gli attacchi informatici non sono tutti uguali. Affidarsi esclusivamente alla capacità di riconoscere qualcosa di già identificato come pericoloso può non essere sufficiente di fronte a tecniche di attacco più sofisticate. Osservare anche i comportamenti permette di individuare situazioni anomale che altrimenti potrebbero passare inosservate. Naturalmente, nemmeno un EDR rappresenta da solo la soluzione a tutti i problemi di sicurezza. È uno strumento più evoluto, che deve essere correttamente configurato e soprattutto gestito: ricevere un allarme serve a poco se nessuno sa interpretarlo o interviene quando necessario.

La sicurezza informatica, quindi, non si riduce alla domanda “Quale antivirus utilizziamo?”. Oggi è importante chiedersi anche: siamo in grado di accorgerci tempestivamente se su uno dei nostri computer sta succedendo qualcosa di anomalo?

È proprio questa una delle principali differenze che separano il concetto tradizionale di antivirus da quello di EDR.

 

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